L’Opernhaus Zürich apre il 2026–27 con Die Zauberflöte

By Al Barret • 9 apr 2026
Opera
de:Sechseläutenplatz, Opernhaus in Zürich 


Questa è un'immagine di un bene culturale d'importanza nazionale in Svizzera con numero KGS 7862
de:Sechseläutenplatz, Opernhaus in Zürich Questa è un'immagine di un bene culturale d'importanza nazionale in Svizzera con numero KGS 7862 · Roland zh · CC BY-SA 3.0 · via Wikimedia Commons

L’Opernhaus Zürich aprirà la stagione 2026–27 con Die Zauberflöte di Mozart, con Tarmo Peltokoski tra i direttori in buca e un cast di stelle che include Jonas Kaufmann, Anna Netrebko, Lise Davidsen ed Elīna Garanča.

L’Opernhaus Zürich aprirà la stagione 2026–27 con il Die Zauberflöte K. 620 di Mozart, ponendo il Singspiel in apertura del nuovo cartellone e mettendo in evidenza, tra i direttori in buca, il finlandese Tarmo Peltokoski, secondo quanto indicato nel nuovo annuncio di stagione pubblicato sul sito del teatro. La comunicazione per il 2026–27 insiste inoltre su una scintillante lista di ospiti, con Jonas Kaufmann, Anna Netrebko, Lise Davidsen ed Elīna Garanča segnalati come nomi di punta nel repertorio dell’anno.

L’annuncio prosegue un chiaro andamento istituzionale. Nell’attuale pianificazione 2024–25, Zurigo bilancia già Verdi e Wagner di grande peso con Mozart e titoli barocchi, un mix esplicitamente evidenziato nel più recente comunicato stampa della compagnia. I materiali dell’Opernhaus sottolineano la centralità della Philharmonia Zürich e un ampio nucleo classico, facendo sì che la scelta della Zauberflöte per inaugurare il 2026–27 appaia come un consolidamento più che una deviazione. In questo contesto, collocare Mozart sulla soglia cerimoniale della stagione suona come una dichiarazione di intenti: il compositore resta una valuta di repertorio non negoziabile per un grande teatro europeo.

La presenza di Peltokoski in buca rafforza quel segnale. Pur essendo ancora nella metà dei vent’anni, è rapidamente diventato uno dei giovani direttori più richiesti in Europa, con credenziali mozartiane recenti che includono progetti di Die Zauberflöte con la Deutsche Kammerphilharmonie Bremen ad Amburgo, Dortmund, Brema e Bucarest, come riporta il suo management presso Dorn Music. Abbinare un profilo del genere a una pietra angolare del repertorio all’apertura della stagione conferisce alla partitura familiare un senso di freschezza, più che di routine.

Conta anche il profilo dei cast lungo l’intera stagione per l’ecosistema mozartiano. Kaufmann e Netrebko restano forti richiamo al botteghino anche mentre si spostano sempre più verso il tardo Verdi e il verismo, mentre Davidsen e Garanča hanno entrambe mantenuto attivi cataloghi mozartiani accanto ai ruoli più pesanti; i materiali zurighesi insistono nel elencarle in primo piano tra gli ospiti del 2026–27. Per gli ascoltatori che seguono come le star internazionali continuino a incrociare i ruoli mozartiani quando le voci si scuriscono e si ampliano, la stagione di Zurigo potrebbe rivelarsi un laboratorio illuminante.

Con il teatro che già offre sul proprio canale digitale calendari dettagliati con anni di anticipo, gli osservatori mozartiani dovrebbero aspettarsi che nei prossimi mesi emergano le date specifiche della Zauberflöte e il cast completo. Per ora, il titolo è chiaro: uno dei teatri di repertorio più attivi d’Europa intende lasciare che un Singspiel fiabesco-massonico dia il tono al 2026–27.