Sancta Maria, ora pro nobis in Sol maggiore (K. Anh.C 8.55)
볼프강 아마데우스 모차르트 작

Sancta Maria, ora pro nobis (K. Anh.C 8.55) è un breve canto mariano in Sol maggiore, a lungo tramandato sotto il nome di Mozart, ma oggi considerato spurio e attribuito a Friedrich Heinrich Himmel. Il brano ci è pervenuto, ma la sua data e il suo luogo d’origine, così come il suo contesto mozartiano, restano ignoti.
Antefatti e contesto
La voce Sancta Maria, ora pro nobis (K. Anh.C 8.55) compare nell’Anhang del Köchel come opera erroneamente attribuita a Wolfgang Amadeus Mozart, mentre l’attuale record del Köchel-Verzeichnis la assegna a Friedrich Heinrich Himmel. Il pezzo è tramandato in una fonte tuttora esistente, ma nel record moderno di catalogo non vengono indicati un autografo mozartiano certo, una circostanza di commissione o documentazione coeva; di conseguenza, né l’anno di composizione né il luogo d’origine possono essere stabiliti con sicurezza.[1]
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Carattere musicale
Sebbene in vecchi elenchi secondari sia talvolta descritto come un canto sacro di taglio quasi liederistico, la catalogazione moderna più affidabile ne indica la funzione di compatta invocazione mariana—costruita sulla reiterata supplica “ora pro nobis” (“prega per noi”)—e ne rileva il profilo luminoso e semplice tipico del Sol maggiore.[1] Con lo spostamento dell’attribuzione a Himmel, il brano va ascoltato non come documento dello stile ecclesiastico salisburghese di Mozart, ma come una minuta composizione devozionale più tarda, il cui legame con Mozart è esclusivamente quello della storia della trasmissione.
[1] Internationale Stiftung Mozarteum (KV): K. Anh.C 8.55 — 'Sancta Maria, ora pro nobis' (attributed to Friedrich Heinrich Himmel; authenticity incorrectly assigned; key G major; transmission extant).




