K. Anh.A 25

Minuetto per tastiera in do maggiore (K. Anh.A 25)

av Wolfgang Amadeus Mozart

Portrait of Mozart aged 13 in Verona, 1770
Mozart aged 13 at the keyboard in Verona, 1770

Il Minuetto per tastiera in do maggiore (K. Anh.A 25) è un breve movimento di danza a lungo circolato sotto il nome di Mozart, tradizionalmente datato intorno al 1770. La catalogazione moderna, tuttavia, lo identifica come un lavoro di Johann Michael Haydn (MH 136, n. 1), e non di Wolfgang Amadeus Mozart (1756–1791).

Antefatti e contesto

Il brano entrò nella tradizione mozartiana attraverso trasmissioni successive e per molti anni fu associato alle miniature tastieristiche giovanili di Mozart; le catalogazioni più datate lo collegavano persino alla raccolta nota come 2 Minuets, K. 61g (dove il minuetto in do maggiore compare come “No. 2”).[2] Nell’attuale catalogo Köchel (K9), è registrato come K. Anh.A 25 e attribuito—sulla base della valutazione delle fonti—a Michael Haydn, con datazione al 1770 e strumentazione per tastiera (“clav”).[1]

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Se messo a confronto con la produzione di Mozart ben documentata attorno al 1770 (i viaggi in Italia e una rapida crescita, per ampiezza e sicurezza, nei vari generi), questo minuetto ordinato e autosufficiente risulta più convincente come danza per clavicembalo di taglio pratico e intercambiabile che come documento di un momento specifico nello sviluppo stilistico di Mozart.[1]

Carattere musicale

Notato in forma semplice per tastiera sola, il minuetto è in do maggiore e segue l’atteso impianto da Menuetto: una sezione di minuetto equilibrata seguita da un Trio contrastante, entrambe pensate per la ripetizione in esecuzione.[2] Così come presentato nelle edizioni moderne, è conciso (minuetto e trio insieme stanno in una sola pagina) e predilige limpide tessiture a due e tre voci, con un andamento armonico lineare e una fraseologia periodica adatta al passo della danza di corte.[2]

Per ascoltatori ed esecutori, K. Anh.A 25 è meglio avvicinarlo non tanto come una “minore curiosità mozartiana”, quanto come un piccolo esempio del linguaggio condiviso della danza tastieristica nell’area salisburghese—un idioma la cui paternità, nella ricerca recente, si è spostata con decisione da Mozart a Michael Haydn.[1]

[1] Internationale Stiftung Mozarteum (Köchel Verzeichnis): KV Anh. A 25 — Michael Haydn, Menuett in C, MH 136, Nr. 1 (dating, key, instrumentation, cross-references to KV 61g,02; NMA references)

[2] IMSLP work page: 2 Minuets, K.61g (catalog context and score access; lists the C-major minuet with trio as No. 2, dated 1770)