K. 626b/49

«Marcia» (perduta), K. 626b/49

de Wolfgang Amadeus Mozart

Posthumous portrait of Mozart by Barbara Krafft, 1819
Mozart, posthumous portrait by Barbara Krafft, 1819

La «Marcia» di Mozart (K. 626b/49) è una marcia perduta, tramandata soltanto come voce di catalogo, senza partitura superstite e senza una data, un luogo o una tonalità sicuri. Per questo viene trattata come un elemento dubbio (forse spurio) all’interno dello strato supplementare della numerazione Köchel.

Ciò che si sa

Il brano intitolato «Marcia» compare nel catalogo Köchel come K. 626b/49, ma è esplicitamente perduto: al momento non è noto alcun autografo, copia o stampa antica, e nei riepiloghi accessibili mancano dati di riferimento standard come tonalità, organico, data e luogo di composizione.[1] In assenza di una fonte musicale, non è possibile verificare la provenienza e l’autenticità del pezzo; è dunque più corretto considerarlo una attribuzione dubbia piuttosto che una composizione mozartiana documentata con certezza.[1]

Contenuto musicale

Poiché non è sopravvissuta alcuna musica, non si può dire nulla di affidabile sul materiale tematico, sulla forma o sulla strumentazione del brano. Il titolo Marcia indica soltanto il genere di una marcia, senza confermare se appartenesse a un contesto teatrale, cerimoniale o domestico.[1]

[1] Köchel catalogue table entry listing “626b/49 — ‘Marcia’ (lost)” (republished summary).

[2] Wikipedia: background context on Mozart works of spurious or doubtful authenticity (editorial reference page).