Allegro assai per fiati in si bemolle maggiore (frammento), K. 440b
볼프강 아마데우스 모차르트 작

L’Allegro assai per fiati in si bemolle maggiore (frammento), K. 440b, è uno schizzo viennese incompiuto del 1785: sopravvive un’unica carta, eppure concepita per un complesso di fiati insolitamente scuro e vellutato, formato da due clarinetti e tre corni di bassetto. Appartiene al mondo della Harmoniemusik viennese, il raffinato repertorio per fiati da esterni e da interni che Mozart coltivò con particolare intensità nella metà degli anni Ottanta del Settecento.
Antefatti e contesto
Nel 1785 Mozart aveva 29 anni ed era al culmine della sua ascesa viennese, diviso tra la vita pubblica di pianista-compositore e un flusso costante di progetti cameristici e orchestrali. Il K. 440b è datato a Vienna in quell’anno e ci è giunto come frammento autografo: un “lavoro incompiuto” la cui destinazione originaria (movimento isolato, progetto di divertimento/serenata, o qualcosa di più occasionale) non è più ricostruibile sulla base delle testimonianze superstiti.[1]
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Ciò che è chiaro, invece, è la sonorità scelta da Mozart. Il Köchel-Verzeichnis indica l’organico come due clarinetti e tre corni di bassetto: un impasto a cinque parti della famiglia dei clarinetti che prefigura i colori caldi e velati che Mozart avrebbe poi sfruttato con straordinaria finezza (in modo celeberrimo nella sua scrittura matura per corno di bassetto e clarinetto).[1]
Carattere musicale
Si tramanda solo l’inizio di un Allegro assai, per cui ogni affermazione più ampia sull’impianto del movimento deve restare prudente. E tuttavia, la scelta stessa del si bemolle maggiore (una tonalità “amica dei fiati”) e l’omogeneità dell’organico lasciano intuire una musica pensata meno come esibizione di tipo concertante e più come scrittura d’insieme dialogica: linee che possono passare di mano, raddoppiarsi, o essere sfumate per registro, creando chiaroscuri cangianti all’interno di un’unica famiglia strumentale.[1]
Poiché il frammento non conserva un arco formale completo, è più sicuro ascoltarlo come uno scorcio del processo creativo: Mozart che fissa il materiale tematico e le premesse testurali—attacco, andamento e figurazioni caratteristiche—senza quelle fasi successive (esposizione completa, sviluppo, ripresa o una coda conclusiva) che consentirebbero un’etichettatura formale sicura.
Collocazione nel catalogo
Il K. 440b si colloca accanto ai divertimenti per fiati viennesi di Mozart e alla tradizione della serenata, ma in miniatura: un unico movimento rapido anziché un intrattenimento plurimovimentale completo. In questo senso, affianca le più note serenate per fiati di ampio respiro dei primi e medi anni Ottanta del Settecento, mostrando Mozart all’opera sullo stesso terreno, in una forma più frammentaria e sperimentale.[1]
[1] Internationale Stiftung Mozarteum, Köchel-Verzeichnis entry for KV 440b (dating, key, fragment status, instrumentation, autograph transmission).




