K. 365a

Scena per il *Peter der Grausame* di Schikaneder (frammento), K. 365a (La maggiore)

av Wolfgang Amadeus Mozart

Mozart from family portrait, c. 1780-81
Mozart from the family portrait, c. 1780–81 (attr. della Croce)

La Scena per il “Peter der Grausame” di Schikaneder (frammento), K. 365a, è un recitativo accompagnato e un’aria incompiuti in La maggiore, scritti nel novembre 1780, quando Mozart si muoveva nell’orbita Monaco–Salisburgo. Ne sopravvive una sola carta autografa della partitura completa, ma basta a offrire uno scorcio vivido dell’istinto teatrale di Mozart a 24 anni.

Ciò che si sa

La musica superstite è catalogata come K. 365a, una scena incompiuta — recitativo accompagnato e aria — per soprano e orchestra in La maggiore, con il testo d’incipit “Wie grausam ist, o Liebe, nicht dein Spiel” / “Die neugeborne Ros entzückt”. Nella catalogazione moderna è collegata esplicitamente al Singspiel di Emanuel Schikaneder Peter der Grausame ed è datata al 9–23 novembre 1780, periodo in cui Mozart si spostava tra Monaco e Salisburgo. È registrata una prima esecuzione il 1º dicembre 1780 al Fürsterzbischöfliches Hoftheater di Salisburgo. Ciò che è giunto fino a noi è una partitura completa autografa costituita da un solo foglio (“Partitur: 1 Bl.”), e il lavoro è descritto come frammento, non come inserto completo. [1]

As an Amazon Associate we earn from qualifying purchases.

Contenuto musicale

Anche in forma frammentaria, la pagina lascia intuire un impianto teatrale tipico delle scene da concerto di Mozart: un recitativo accompagnato (recitativo accompagnato) che confluisce in un’aria, con l’orchestra che modella le svolte emotive invece di limitarsi a sostenere la voce. L’organico indicato negli elenchi specialistici rimanda a una tavolozza orchestrale compatta della fine del 1780 — legni, corni e archi — e suggerisce una musica pensata per una valida compagine teatrale, più che per un’occasione puramente domestica. Nel contesto della fine del 1780, una scrittura di questo tipo si colloca con naturalezza accanto al linguaggio operistico di Mozart, in rapida maturazione alla vigilia di Idomeneo (prima nel gennaio 1781): declamazione vocale diretta, andamento armonico nettamente profilato e un ruolo dell’accompagnamento sempre più “sinfonico”. [2]

[1] International Mozarteum Foundation, Köchel Catalogue entry for KV 365a (status, dating, key, first performance, and surviving autograph leaf).

[2] Mozart Studies Online (compiled reference page summarizing instrumentation/source situation for K. 365a).