K. Anh.H 12,01

Fuga in sol per pianoforte (frammento), K. Anh.H 12,01

av Wolfgang Amadeus Mozart

Mozart from family portrait, c. 1780-81
Mozart from the family portrait, c. 1780–81 (attr. della Croce)

La Fuga in sol per pianoforte (frammento), K. Anh.H 12,01, di Mozart sopravvive solo come un breve abbozzo di un brano contrappuntistico notato in partitura per tastiera. Il foglio superstite è collegato a Vienna e nel catalogo Köchel attuale è datato alla primavera del 1782, quando Mozart aveva 26 anni e stava da poco affermandosi in città come compositore freelance e virtuoso della tastiera.[1][2]

Ciò che si sa

È conservato soltanto un breve frammento di fuga per pianoforte in sol maggiore, tramandato come pezzo a sé stante e non come opera compiuta. La Neue Mozart-Ausgabe lo include tra i brani per tastiera come “frammento di una fuga in sol”, con l’indicazione di tempo Allegro.[3]

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Nella voce del Köchel-Verzeichnis Online è registrato come “Fuge in G (Klaviernotation)” e messo in relazione con designazioni di catalogo più antiche (tra cui Anh. 41 e K. 375g), mentre la numerazione della nona edizione riporta K. Anh.H 12,01.[2][3] La panoramica in inglese “Keyboard Music” della NMA segnala inoltre che la fonte è un autografo conservato al Fitzwilliam Museum di Cambridge.[4]

Contenuto musicale

Quanto resta lascia intravedere l’avvio di una fuga compatta ed energica: viene enunciato un unico soggetto, quindi ripreso in successive entrate, mentre la tessitura si infittisce via via che le voci si accumulano. Anche nella sua forma frammentaria, la scrittura rimanda all’approccio pratico di Mozart al contrappunto “dotto”, centrato sulla tastiera: non tanto un austero esercizio accademico quanto un Allegro scorrevole ed eseguibile, in cui imitazione e movimento armonico risultano strettamente intrecciati.[3]

Collocato a Vienna nel 1782, l’abbozzo si inserisce plausibilmente nel più ampio interesse di Mozart per la tecnica contrappuntistica in questo periodo, mentre assimilava stili più antichi e, al tempo stesso, affinava il brillante idioma pianistico che si ascolta nelle sue prime opere viennesi.[1]

[1] Wikipedia: Köchel catalogue table listing Anh.H 12,01 (Fugue in G for Piano, fragment) with Vienna and spring 1782.

[2] Köchel-Verzeichnis Online (Mozarteum): search results listing “Anh. H12,01. Fuge in G (Klaviernotation)” with cross-references (375g, Anh. 41, 1776b).

[3] Digital Mozart Edition / Neue Mozart-Ausgabe (NMA) table of contents: Piano Pieces Vol. 2 entry “Fragment of a fugue in G K. Anh. H 12/01 … Allegro” (pp. 173–174).

[4] Digital Mozart Edition PDF: NMA Keyboard Music overview noting the autograph location for the Fragment of a Fugue in G (Fitzwilliam Museum, Cambridge) and NMA pages 173–174.