Duetto «Ich nenne dich, ohn’ es zu wissen» in si bemolle maggiore (frammento), K. 699
de Wolfgang Amadeus Mozart

Il duetto di Mozart «Ich nenne dich, ohn’ es zu wissen» (K. 699) è un canone vocale incompiuto in si bemolle maggiore per due voci acute (discant) con accompagnamento di tastiera, databile attorno al 1785, quando il compositore aveva 29 anni. Ne sopravvive solo un breve abbozzo—sufficiente però a far intravedere un pezzo intimo, da salotto, in equilibrio tra il Lied e il gioco contrappuntistico dotto.
Ciò che si sa
Il materiale superstite di «Ich nenne dich, ohn’ es zu wissen» (K. 699) è un frammento per due soprani (o altre voci acute) con clavicembalo/pianoforte in si bemolle maggiore, solitamente collocato intorno al 1785; il luogo di composizione non è noto.[1]
Il testo è attribuito a Christian Felix Weiße.[1] Già le testimonianze ottocentesche lo descrivono come un breve duetto incompiuto con accompagnamento di tastiera, di cui si conservano solo poche decine di battute.[2] Anche la Neue Mozart-Ausgabe lo considera un duetto frammentario di provenienza non ricostruibile.[3]
Contenuto musicale
Ciò che resta sembra essere l’inizio di un canone—una sorta di “giro” in cui una voce imita l’altra a un intervallo temporale fisso—concepito per due parti acute di pari ruolo sopra una parte di tastiera. Il manoscritto lascia intuire un avvio compatto e lirico, adatto all’esecuzione domestica più che al teatro, con il dono mozartiano per la melodia vocale della Vienna tra fine 1784 e 1785 applicato, in miniatura, a un arguto gioco contrappuntistico.[2][3]
[1] New Mozart Edition (NMA) table of contents entry for K. 699 (Fragments volume): scoring, text author (Weiße), and basic cataloging.
[2] Otto Jahn, *W. A. Mozart*, Vol. 3 (1858): early description of the duet fragment and its short extent.
[3] New Mozart Edition, Series III/9 (Partsongs), English preface PDF: notes the duet as untraceable/fragmentary and provides contextual remarks.