Due pezzi per pianoforte (n. 2, frammento) in si bemolle maggiore, K. 629
de Wolfgang Amadeus Mozart

I Due pezzi per pianoforte (K. 629) di Mozart, scritti nel 1765 quando aveva nove anni, ci sono giunti su un unico foglio autografo: un breve pezzo completo in si bemolle maggiore, seguito immediatamente da un secondo brano incompiuto, conservato soltanto in forma di frammento. Luogo e occasione restano ignoti, ma la notazione suggerisce una scrittura tastieristica pratica, quasi da lezione, più che un “lavoro” pubblico nel senso che si affermerà in seguito.[1]
La vita di Mozart in quel periodo
Nel 1765, il non ancora decenne Wolfgang Amadeus Mozart (1756–1791) era ancora nel pieno delle grandi tournée infantili di famiglia, con Leopold Mozart a seguire da vicino la formazione musicale dei figli e la scelta del repertorio. La fonte superstite del K. 629 è un autografo datato solo all’anno, perciò la città e le circostanze precise rimangono incerte.[1]
Carattere musicale
Si tratta di due brevi pezzi per tastiera solistica scritti in successione sullo stesso foglio, ma il secondo si interrompe a metà: è uno dei motivi per cui i cataloghi moderni descrivono l’insieme come “di affiliazione indeterminata”, invece che, per esempio, come l’inizio di una sonata.[2] Il primo brano, in si bemolle maggiore, è conciso e lineare nell’impianto tastieristico, puntando su una chiara melodia della mano destra sopra un semplice sostegno d’accompagnamento: una musica che si inserisce perfettamente nell’idioma precoce e funzionale di Mozart, pensato per l’esecuzione domestica e per la didattica.[2] Il secondo pezzo ci è giunto solo come frammento (annotato subito dopo il primo), lasciando aperte la cadenza prevista, le proporzioni e perfino l’etichetta di genere; ciononostante, la sua stessa presenza sulla pagina autografa mostra che Mozart già considerava queste piccole idee per tastiera come unità degne di essere fissate sulla carta.[1]
[1] Internationale Stiftung Mozarteum (Köchel-Verzeichnis): KV 629 work entry, dating, status, and autograph source note.
[2] IMSLP: 2 Piano Pieces, K.629 — general information and scan of the Neue Mozart-Ausgabe (Plath ed.), including note that the pieces were written consecutively and likely independent.