K. 629

Due pezzi per pianoforte (n. 2, frammento) in si bemolle maggiore, K. 629

de Wolfgang Amadeus Mozart

Mozart family portrait by Carmontelle, 1764
The Mozart family in Paris, 1763–64 (Carmontelle)

I Due pezzi per pianoforte (K. 629) di Mozart, scritti nel 1765 quando aveva nove anni, ci sono giunti su un unico foglio autografo: un breve pezzo completo in si bemolle maggiore, seguito immediatamente da un secondo brano incompiuto, conservato soltanto in forma di frammento. Luogo e occasione restano ignoti, ma la notazione suggerisce una scrittura tastieristica pratica, quasi da lezione, più che un “lavoro” pubblico nel senso che si affermerà in seguito.[1]

La vita di Mozart in quel periodo

Nel 1765, il non ancora decenne Wolfgang Amadeus Mozart (1756–1791) era ancora nel pieno delle grandi tournée infantili di famiglia, con Leopold Mozart a seguire da vicino la formazione musicale dei figli e la scelta del repertorio. La fonte superstite del K. 629 è un autografo datato solo all’anno, perciò la città e le circostanze precise rimangono incerte.[1]

Carattere musicale

Si tratta di due brevi pezzi per tastiera solistica scritti in successione sullo stesso foglio, ma il secondo si interrompe a metà: è uno dei motivi per cui i cataloghi moderni descrivono l’insieme come “di affiliazione indeterminata”, invece che, per esempio, come l’inizio di una sonata.[2] Il primo brano, in si bemolle maggiore, è conciso e lineare nell’impianto tastieristico, puntando su una chiara melodia della mano destra sopra un semplice sostegno d’accompagnamento: una musica che si inserisce perfettamente nell’idioma precoce e funzionale di Mozart, pensato per l’esecuzione domestica e per la didattica.[2] Il secondo pezzo ci è giunto solo come frammento (annotato subito dopo il primo), lasciando aperte la cadenza prevista, le proporzioni e perfino l’etichetta di genere; ciononostante, la sua stessa presenza sulla pagina autografa mostra che Mozart già considerava queste piccole idee per tastiera come unità degne di essere fissate sulla carta.[1]

[1] Internationale Stiftung Mozarteum (Köchel-Verzeichnis): KV 629 work entry, dating, status, and autograph source note.

[2] IMSLP: 2 Piano Pieces, K.629 — general information and scan of the Neue Mozart-Ausgabe (Plath ed.), including note that the pieces were written consecutively and likely independent.