K. Anh.C 3.09

Convertentur sedentes in re maggiore (K. Anh.C 3.09)

볼프강 아마데우스 모차르트 작

Posthumous portrait of Mozart by Barbara Krafft, 1819
Mozart, posthumous portrait by Barbara Krafft, 1819

Convertentur sedentes (K. Anh.C 3.09) è un Offertorio in latino in re maggiore che in passato è stato tramandato sotto il nome di Wolfgang Amadeus Mozart, ma oggi è considerato spurio e attribuito a suo padre, Leopold Mozart. Nel principale record di catalogo online non è indicata con certezza né una data né un luogo di composizione, sebbene l’opera sopravviva in diverse fonti e sia stata stampata all’inizio del XIX secolo.

Cosa si sa

Il titolo Convertentur sedentes in umbra ejus rimanda a un testo liturgico più che a una miniatura per tastiera, e la principale voce di catalogo moderna tratta K. Anh.C 3.09 come un Offertorio «per solisti, coro e orchestra» di Leopold Mozart, con l’autenticità esplicitamente segnalata come falsa attribuzione a Wolfgang [1]. Lo stesso brano compare su IMSLP sotto il nome di Leopold, con l’annotazione della precedente attribuzione a Wolfgang come K. 177, e con indicazione dell’organico per soprano, tenore e orchestra [2]. Il catalogo del Mozarteum segnala inoltre che l’opera è erhalten (conservata) e documenta una precoce diffusione a stampa (incluso un «Erstdruck, 1820»), insieme a materiali staccati che riportano il nome di Wolfgang sul frontespizio: una testimonianza di come l’errata attribuzione abbia circolato [1].

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Contenuto musicale

Senza consultare direttamente il testo musicale tramandato non è possibile offrire qui una descrizione dettagliata battuta per battuta; tuttavia, l’organico registrato a catalogo è in modo coerente vocale e orchestrale e non per tastiera: voci soliste (almeno soprano e tenore), con coro e orchestra/organo nella tradizione delle fonti [1] [2]. In termini pratici, ciò colloca K. Anh.C 3.09 tra gli offertori latini di impronta salisburghese concepiti per seguire le letture della Messa: musica modellata su una chiara declamazione del testo, su frasi di andamento periodico e su contrasti funzionali tra sezioni solistiche e forze di tutti, più che su figurazioni di carattere pianistico [1].

[1] Internationale Stiftung Mozarteum (Köchelverzeichnis): KV Anh. C 3.09 — catalog entry identifying the Offertory in D major as falsely attributed and assigning it to Leopold Mozart; includes survival/print/source notes.

[2] IMSLP: “Convertentur sedentes (Mozart, Leopold)” — notes former attribution to W. A. Mozart (K. 177) and gives basic scoring/edition details.