Sonata per violino in do maggiore, K. 46d
di Wolfgang Amadeus Mozart

La Sonata per violino in do maggiore (K. 46d) di Mozart è un duo viennese giovanile, scritto nel 1768 quando aveva appena 12 anni. Conservata nella Neue Mozart-Ausgabe tra i «Duetti e Trii per archi e fiati», mostra un compositore ancora agli inizi alle prese con un linguaggio compatto e incline alla danza, più che con la successiva sonata per violino e tastiera, ricca di dialogo.
La vita di Mozart in quel periodo
Nel 1768 la famiglia Mozart si trovava a Vienna, dove il dodicenne Wolfgang Amadeus Mozart (1756–1791) assorbiva i gusti del momento mentre produceva, per la sua età, una varietà di musica davvero sorprendente. K. 46d appartiene a questo gruppo viennese di brevi lavori strumentali e ci è pervenuta attraverso una tradizione di fonti antiche che la colloca tra duetti di dimensioni modeste, più che tra pezzi da concerto pubblici e virtuosistici [1] [2].
As an Amazon Associate we earn from qualifying purchases.
Carattere musicale
La sonata è in do maggiore ed è articolata in tre brevi movimenti: un Allegro iniziale seguito da due minuetti (Menuet I e Menuet II) [1]. L’organico indicato nell’edizione di riferimento è essenziale—violino con una linea di basso (spesso affidata al violoncello, e potenzialmente eseguibile anche su uno strumento a tastiera), il che fa pensare a una musica destinata all’ambito domestico e a una flessibilità pratica d’esecuzione [1]. Sul piano musicale, l’accento cade su una chiara costruzione delle frasi, sulla punteggiatura cadenzale e su un ritmo di danza di stampo cortigiano; persino la coppia conclusiva di minuetti mantiene il discorso musicale vicino alla sala da ballo, un idioma che Mozart avrebbe poi trasformato in qualcosa di ben più psicologicamente intenso.
[1] IMSLP work page: movements, key, year (1768), and instrumentation summary for K. 46d.
[2] Digital Mozart Edition (Mozarteum): New Mozart Edition VIII/21 (Duos and Trios for String and Wind), English preface PDF referencing KV 46d.




