“Rivolgete a lui lo sguardo” (K. 584) — la brillante aria buffa “tagliata” di Mozart per basso
par Wolfgang Amadeus Mozart

L’aria per basso di Mozart “Rivolgete a lui lo sguardo” (K. 584), composta a Vienna nel 1789, è un pezzo di bravura di persuasione comica, la cui ampiezza, per respiro, è quasi un’opera in miniatura. Scritta per il personaggio di Guglielmo in Così fan tutte ma infine sostituita prima della prima rappresentazione dell’opera, oggi sopravvive come aria da concerto autonoma—uno dei più elaborati “numeri sfuggiti” della produzione teatrale mozartiana.12
Antefatto e contesto
Alla fine del 1789, Wolfgang Amadeus Mozart (1756–1791) si trovava a Vienna, appena avviato a quella che sarebbe diventata la sua terza—e ultima—collaborazione in ambito opera buffa con il librettista Lorenzo Da Ponte: Così fan tutte, ossia La scuola degli amanti (prima rappresentazione: gennaio 1790). Per Guglielmo (ruolo da basso-baritono), Mozart compose l’ampia aria “Rivolgete a lui lo sguardo” (Re maggiore, K. 584). Eppure il numero non entrò nella versione definitiva per la scena: fu sostituito dal più conciso “Non siate ritrosi”.1
Questa vicenda aiuta a spiegare lo status peculiare dell’aria. Appartiene inequivocabilmente al teatro—il testo è ritagliato su una situazione specifica di Così fan tutte—ma, una volta eliminata, circola soprattutto in concerto e in disco come aria indipendente, quasi una scena per basso e orchestra.12 In questo senso ricorda altri numeri vocali mozartiani “staccati”: musica nata per un fine drammatico immediato, poi liberata (o rimasta orfana) dal proprio contesto originario.
Testo e composizione
Il testo dell’aria è di Da Ponte e, di norma, la si data a Vienna, dicembre 1789 (il catalogo Köchel del Mozarteum la colloca a Vienna, 1789–12.1789). La sua funzione originaria era offrire a Guglielmo un sostanzioso momento solistico nelle prime scene dell’opera—un’occasione al tempo stesso di comicità di carattere e di esibizione virtuosistica.2
Nel testo, Guglielmo invita le sorelle a “rivolgere a lui lo sguardo”, lodando l’amico Ferrando e insinuando al contempo un compiaciuto autoelogio. L’arguzia di Da Ponte sta nei rapidi scarti fra complimenti in chiave finto-eroica ed esagerazioni comiche, incluso il celebre vanto secondo cui non se ne trovano di uguali “da Vienna al Canadà.”1
Carattere musicale
Sul piano musicale, “Rivolgete a lui lo sguardo” è retorica buffa in dimensioni quasi sinfoniche. Il Re maggiore—la tonalità luminosa e “cerimoniale” di Mozart—aggiunge una patina di scintillio quasi “pubblico” a una persuasione privata, e la scrittura orchestrale è notevolmente festosa (con trombe e timpani), amplificando la finta grandiosità dell’aria.13
La linea vocale si colloca in una tessitura da basso/baritono ma richiede una resistenza non comune: lunghi passaggi di agilità, declamazione fulminea del testo e ampie campate di canto continuo che anticipano il connubio atletico fra sillabato e cantilena poi sfruttato da Rossini. Altrettanto fine è la caratterizzazione mozartiana. La lode di Guglielmo per un momento suona sincera, poi la musica ci spinge verso l’ironia—piccole inflessioni e cadenze guizzanti che rivelano un uomo divertito dalla propria esibizione.
Proprio perché sostituita, l’aria offre un affascinante Così “alternativo”: uno scorcio su un’opera che avrebbe potuto concedere a Guglielmo un peso solistico maggiore, a scapito della rapidità drammatica. Ascoltata da sola, però, diventa qualcosa di più raro—un’aria da concerto per basso di Mozart con il DNA drammatico dell’opera buffa, meritevole d’attenzione per la sua ampiezza, lo scintillio orchestrale e l’eloquenza comica.12
[1] Wikipedia overview: origin in Così fan tutte, replacement by “Non siate ritrosi,” and text including “Vienna al Canadà.”
[2] Mozarteum (Köchel Catalogue) entry for KV 584: dating and work description (“aria for basso and orchestra,” Vienna 1789).
[3] French Wikipedia: instrumentation details (including trumpets and timpani) for K. 584.