K. 635

Pezzo per pianoforte in sol (frammento, dubbio), K. 635 (sol maggiore)

par Wolfgang Amadeus Mozart

Portrait of Mozart aged 13 in Verona, 1770
Mozart aged 13 at the keyboard in Verona, 1770

Il Pezzo per pianoforte in sol (frammento), K. 635, di Mozart è un breve frammento per tastiera incompiuto, tramandato in copie tarde e datato a Salisburgo nel 1767, quando Wolfgang Amadeus Mozart (1756–1791) aveva 11 anni. Il suo interesse principale non sta in uno status sicuro nel repertorio, ma in ciò che questo foglio di dubbia attribuzione lascia intuire sulla scrittura tastieristica quotidiana del giovane compositore.

Cosa si sa

La Fondazione Internazionale Mozarteum cataloga il K. 635 come un brano per tastiera esistente, incompiuto, la cui autenticità è dubbia, datato Salisburgo, 1767, e indicato semplicemente per clavier (tastiera) [1]. La stessa scheda segnala che la trasmissione superstite dell’opera avviene in almeno due copie manoscritte tarde (un’Abschrift datata 1787 e un’altra datata 1853), piuttosto che in un autografo identificato con certezza [1]. La pagina dell’opera in lingua tedesca aggiunge un dettaglio concreto sullo stato del frammento: fu trascritto da Leopold Mozart nel quaderno di Maria Anna (“Nannerl”) Mozart e si interrompe alla fine di una prima sezione in corrispondenza di un segno di ritornello [2].

Nel 1767 i Mozart erano tornati a risiedere a Salisburgo dopo i lunghi anni di tournée, e Wolfgang—ancora bambino—componeva brevi pezzi per tastiera accanto ad altri lavori d’occasione; per il K. 635, tuttavia, l’attribuzione dubbia impone di considerarlo più come una testimonianza fragile di quell’ambiente giovanile che come un “capolavoro giovanile” autenticato con sicurezza [1].

Contenuto musicale

Quanto si conserva sembra essere soltanto l’avvio di un compatto disegno in due frasi di tipo binario (una “prima parte” che termina con un ritornello), in sol maggiore, scritto per tastiera sola e interrotto prima che venga tramandata qualsiasi prosecuzione che lo completi [2]. Anche in questo stato minimo, il ritornello annotato alla fine della prima sezione suggerisce un formato tastieristico didattico, da eseguire e ripetere, familiare nei quaderni di metà Settecento: musica pensata per essere colta rapidamente allo strumento e per educare l’orecchio a cadenza e simmetria, più che per dispiegare una forma di ampie dimensioni [2].

[1] International Mozarteum Foundation (Köchel Verzeichnis): KV 635 — catalog entry with status (doubtful), dating (Salzburg, 1767), instrumentation, and listed copy sources (1787, 1853).

[2] International Mozarteum Foundation (Köchel Verzeichnis, German page): notes on Leopold Mozart’s entry in Nannerl’s notebook and that the fragment breaks off at the end of the first section with a repeat sign.