Pezzo per pianoforte in do maggiore (dubbio), K. 649
par Wolfgang Amadeus Mozart

Il Pezzo per pianoforte in do maggiore (K. 649) è un breve lavoro per tastiera solista tramandato da una fonte tuttora esistente, ma oggi considerato di autenticità dubbia. Il catalogo Köchel della Fondazione Internazionale Mozarteum lo data al 1769 (luogo ignoto), quando Wolfgang Amadeus Mozart (1756–1791) aveva 13 anni.[1]
La vita di Mozart in quel periodo
Nel 1769 Mozart aveva 13 anni e, con la sua famiglia, si trovava alla vigilia del primo viaggio in Italia (1769–1771), un periodo dominato dagli spostamenti, dall’attività di tastierista e da un’intensa attenzione agli stili italiani.[2] Per K. 649, tuttavia, non è noto alcun luogo di composizione certo e la catalogazione moderna considera dubbia la stessa paternità del brano.[1]
Carattere musicale
Ciò che si può affermare con sicurezza si limita al profilo di catalogo: una miniatura esistente e compiuta per tastiera solista in do maggiore.[1] Ascoltato nel più ampio contesto della produzione mozartiana per clavicembalo della fanciullezza—brani spesso pensati per l’esecuzione domestica e per lo studio—un modesto abbozzo in do maggiore si inserirebbe nel versante pratico e didattico della sua scrittura giovanile, anche se le testimonianze superstiti non consentono la stessa certezza attributiva che si ha per i lavori giovanili tramandati in modo sicuro.[3]
[1] International Mozarteum Foundation (Köchel-Verzeichnis): KV 649 — status (doubtful), dating (1769), key (C major), transmission (extant).
[2] Wikipedia: Mozart biography overview (context for 1769 and the Italian journeys).
[3] Wikipedia: Köchel catalogue table entry noting K. 649 as a doubtful piano piece in C major dated 1769 (age 13).