Parte di viola per una contraddanza (perduta), K. 626b/53
par Wolfgang Amadeus Mozart

La Parte di viola per una contraddanza di Mozart (K. 626b/53) è un brano perduto e scarsamente documentato, noto soltanto attraverso un breve riferimento di catalogo, senza musica superstite da valutare. Né la data, né il luogo d’origine, né la tonalità possono essere stabiliti sulla base delle fonti oggi disponibili, e l’attribuzione è da considerarsi, con ogni probabilità, dubbia.
Cosa si sa
K. 626b/53 è registrato nel supplemento del catalogo Köchel come una «parte di viola per una contraddanza» ed è esplicitamente indicato come perduto — vale a dire che attualmente non risulta sopravvivere alcun testo musicale notato in biblioteche o archivi accessibili alla ricerca [1]. Di conseguenza, la tonalità, l’organico oltre la viola, la data e il luogo di composizione rimangono sconosciuti, e l’opera non può essere collocata con sicurezza nella biografia di Mozart o nel suo sviluppo stilistico.
Considerata l’esiguità della documentazione e la frequenza con cui brevi materiali per danza circolavano anonimi o con attribuzioni successive, questa voce viene spesso trattata come opera di autenticità dubbia più che come una composizione attribuibile con certezza a Mozart (una cautela ampiamente applicabile a molte attribuzioni «spurie o dubbie» nella letteratura secondaria) [2].
Contenuto musicale
Non è possibile descrivere alcun contenuto musicale: la parte di viola stessa non è pervenuta, e nelle liste di riferimento facilmente consultabili non sono forniti né un incipit, né una descrizione del manoscritto, né fonti concordanti [1].
[1] Wikipedia: Köchel catalogue — entry list including K. 626b/53 (“Viola part for a contradance” marked lost).
[2] Wikipedia: Mozart symphonies of spurious or doubtful authenticity — overview of doubtful/spurious attributions in Mozart reception history (context for cautious attribution).