K. 691

Notazione melodica in fa (frammento), K. 691 (Fa maggiore)

de Wolfgang Amadeus Mozart

Unfinished portrait of Mozart by Lange, 1782-83
Mozart, unfinished portrait by Joseph Lange, c. 1782–83

Notazione melodica in fa (frammento), K. 691, è un minuscolo schizzo per tastiera sopravvissuto in Fa maggiore, scritto a Vienna e generalmente datato alla metà degli anni 1780, quando Mozart aveva circa 28 anni ed era all’apice della sua carriera da libero professionista come pianista-compositore [1]. Più che un brano pianistico compiuto, si presenta come un’idea di lavoro: un abbozzo destinato a essere proseguito o trasferito in una stesura più completa.

Ciò che si sa

Il Köchel-Verzeichnis registra la Notazione melodica in fa (K. 691) come opera autentica, esistente, ma incompiuta in Fa maggiore, collegata agli anni viennesi di Mozart [1]. La datazione indicata (Vienna, 1784–1787) suggerisce un arco temporale ampio, più che un singolo giorno certo, e si accorda con il periodo di intensa produttività di Mozart come compositore-interprete in città [1].

Il frammento è collegato a un complesso di fogli di schizzi sopravvissuti (Skb 1785b), la cui descrizione indica un foglio autografo di due pagine scritte e con molteplici brevi schizzi legati al clavicembalo/tastiera [2]. In altre parole, il K. 691 appartiene al mondo pratico e privato dell’officina compositiva mozartiana: brevi “appunti” melodici o armonici fissati in fretta, senza le trame più piene (basso, figurazioni d’accompagnamento, raccordi formali) necessarie all’esecuzione.

Contenuto musicale

Ciò che è giunto fino a noi sembra essere soprattutto notazione melodica: una breve idea nel registro acuto che sottintende un contesto tastieristico ma non si sviluppa in una miniatura compiuta (con un piano cadenzale definito, frasi equilibrate e una mano sinistra elaborata) [1]. Ciononostante, la scelta del Fa maggiore è significativa: nella scrittura viennese per tastiera di Mozart questa tonalità sostiene spesso una sonorità cordiale e aperta e invita a una linea chiara e cantabile—proprio il tipo di tema “trasportabile” che si potrebbe annotare per un uso successivo. In questo senso il K. 691 si può ascoltare meno come un pezzo perduto che come uno scorcio di Mozart che compone in velocità: isolando anzitutto un profilo melodico e confidando che il resto—l’accompagnamento, il percorso modulante, la rifinitura finale—potesse essere aggiunto quando l’occasione lo avesse richiesto.

[1] International Mozarteum Foundation, Köchel-Verzeichnis entry for KV 691 (“Melodic notation in F”, fragment): authenticity/status, key, dating window, work relations.

[2] International Mozarteum Foundation, Köchel-Verzeichnis entry for Skb 1785b (“Sketch sheet 1785b”): sketch-sheet context and source description (autograph leaf).