Notazione melodica in Do, probabilmente per ensemble da ballo (K. 709)
by Wolfgang Amadeus Mozart

La Notazione melodica in Do (K. 709) di Mozart è un minuscolo appunto in Do maggiore — più un promemoria melodico funzionale che una miniatura tastieristica compiuta — conservato su un unico foglio autografo. In genere viene datata in senso ampio agli anni viennesi di Mozart (1784–1791), con la fonte superstite stessa datata 1788, quando il compositore aveva 32 anni, anche se nelle liste di riferimento il brano è spesso collocato attorno alla metà degli anni 1780.[1]
Antefatti e contesto
K. 709 appartiene al mondo pratico della musica da ballo mozartiana nella Vienna del tempo: brevi melodie potevano essere abbozzate rapidamente, circolare, e in seguito venire ampliate o riorchestrate secondo le necessità di un ballo o di una Redoute.[1] L’Internationale Stiftung Mozarteum descrive l’oggetto semplicemente come “notazione melodica”, “probabilmente per ensemble da ballo”, e segnala che è giunto fino a noi in autografo su un singolo foglio (due pagine scritte), il che fa pensare a un documento di lavoro privato più che a un brano per tastiera pronto per la stampa.[1]
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Carattere musicale
Ciò che si conserva è, in sostanza, una melodia a una sola linea in Do maggiore — musica pensata per essere ricordata, riconosciuta e armonizzata con facilità — più che una composizione per clavicembalo pienamente sviluppata nella tessitura.[1] Proprio questa estrema semplicità è il punto: la notazione lascia intendere che Mozart avesse già in mente un accompagnamento, oppure che prevedesse di aggiungere in seguito basso e parti interne (come era comune nella prassi della musica da ballo, dove le melodie spesso passavano da un organico all’altro).
[1] Internationale Stiftung Mozarteum, Köchel-Verzeichnis entry for KV 709 (“Melodic notation in C”, probably for dance ensemble): authenticity, key, dating range, and source description (autograph leaf dated 1788).




