
- Numero Köchel
- K9 70 | K6 61c
- Genere
- Opera e musica di scena
- Forma
- Arie, scene, ensemble e cori
- Tonalità
- G Major
- Data
- 28 Febbraio 1767 & 1769
- Luogo
- Salzburg
- Età
- 13
Il Recitativo e aria «A Berenice» (K. 70) di Mozart è una licenza italiana compatta per soprano e orchestra, composta a Salisburgo nel febbraio 1769, quando aveva 13 anni. Sebbene oggi sia raramente eseguita, rivela già il suo istinto per la declamazione teatrale e uno stile vocale luminoso e cerimoniale.
La vita di Mozart in quel periodo
Nel febbraio 1769 Wolfgang Amadeus Mozart (1756–1791) era tornato a Salisburgo e operava nel mondo musicale di corte dell’arcivescovo Sigismund von Schrattenbach (1698–1771), il cui nome viene richiamato direttamente nel testo del recitativo.[2] Il brano è di solito datato 28 febbraio 1769 e rientra in quel genere di pezzi vocali d’occasione che Mozart, da compositore adolescente, forniva per le festività locali.[1]
Carattere musicale
«A Berenice» è una scena in due parti: un recitativo accompagnato (Tempo moderato) seguito da un’aria (Allegro moderato)—in sol maggiore, per soprano e orchestra.[1] L’organico è contenuto ma festoso (legni: 2 oboi; ottoni: 2 corni; archi: con basso continuo sottinteso), perfettamente adatto al cerimoniale della corte salisburghese.[1] L’aria, «Sol nascente», viene spesso descritta come costruita in forma di da capo, con una sezione centrale contrastante che cambia metro (dal tempo comune al 3/8) prima di tornare al materiale iniziale: un primo segnale del senso mozartiano delle proporzioni e della retorica vocale, anche in un omaggio di dimensioni contenute.[2]