Cassazione in Sol
ヴォルフガング・アマデウス・モーツァルト作

Composizione e contesto
La Cassazione in Sol maggiore, K. 63 (talvolta indicata come Cassazione n. 1) fu composta da Wolfgang Amadeus Mozart intorno all’estate del 1769 a Salisburgo, quando il compositore aveva tredici anni. Si ritiene che l’opera fosse destinata a un’occasione di “Finalmusik”—una cerimonia festosa all’aperto che segnava la conclusione dell’anno accademico per gli studenti di logica o fisica all’Università di Salisburgo. Come parte della prima produzione orchestrale di Mozart, rientra nella sua serie di cassazioni e serenate per le occasioni sociali estive salisburghesi.
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Organico e che cos’è una cassazione?
La Cassazione è scritta per due oboi, due corni, e la sezione degli archi (primi violini, secondi violini, viole, violoncelli/contrabbassi). Omette trombe e timpani, conferendo un’orchestrazione dal timbro più leggero rispetto alle successive sinfonie festive di Mozart.
Il termine cassazione (anche scritto “cassatio” o “cassazione”) si riferisce a un genere di musica strumentale diffuso nelle terre di lingua tedesca meridionale e austriaca tra la metà e la fine del XVIII secolo. È strettamente imparentato con la serenata o il divertimento—tipicamente composto per l’esecuzione all’aperto, spesso in più movimenti, e pensato per funzioni sociali o cerimoniali più che per la pura esibizione in sala da concerto.
Forma e carattere musicale
Il brano comprende sette movimenti:
Marcia (Sol maggiore)
Allegro (Sol maggiore)
Andante (Do maggiore, solo archi, violini con sordina/contrabbasso pizzicato)
Minuetto (Sol maggiore) – Trio (Sol minore, solo archi)
Adagio (Re maggiore, solo archi, con sordina)
Minuetto (Sol maggiore) – Trio (Do maggiore, solo archi)
Finale: Allegro assai (Sol maggiore, “ritmo di caccia” in 6/8)
La marcia iniziale funge da preludio cerimoniale, adatto a una processione o a un evento all’aperto. L’alternanza tra movimenti per grande organico e movimenti per soli archi crea contrasto: l’Andante e l’Adagio mettono in risalto trame delicate e archi con sordina, mentre i minuetti e il finale imprimono uno slancio festoso. Il carattere “di caccia” del finale e la sua vivace struttura di tipo rondò riflettono la natura all’aperto e celebrativa del genere. Inoltre, Mozart include tecniche canoniche (soprattutto nel primo minuetto) e una scrittura solistica per il primo violino (nell’Adagio) che alludono alla sua crescente raffinatezza orchestrale.
Ricezione e lascito
Pur non essendo tra i capisaldi da sala da concerto delle sinfonie più tarde di Mozart, la Cassazione in Sol maggiore, K. 63 resta preziosa per studiosi ed esecutori che studiano il suo primo stile orchestrale. L’autografo e le prime trasmissioni sono conservati (edizioni di spartiti sono disponibili tramite IMSLP). Le edizioni moderne, come la Neue Mozart-Ausgabe (NMA IV/12/1), includono la K. 63 tra le cassazioni, serenate e divertimenti di Mozart. Esecutori e storici mettono in luce il lavoro come una finestra sull’ambiente musicale-sociale di Salisburgo e sulla giovanile padronanza di Mozart del colore e della struttura orchestrali. La commistione di movimenti cerimoniali, processionali, festosi e intimi riflette la duplice natura di queste opere: sia musica di sottofondo per occasioni sociali sia vetrina di un’abilità compositiva nascente. Le registrazioni moderne, sebbene meno numerose rispetto a quelle delle sinfonie più note, mantengono viva la K. 63 come parte del corpus della prima produzione orchestrale di Mozart.
Riferimenti
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