K. 460

Due variazioni in la maggiore su “Come un’agnello” di Sarti (K. 460)

von Wolfgang Amadeus Mozart

Unfinished portrait of Mozart by Lange, 1782-83
Mozart, unfinished portrait by Joseph Lange, c. 1782–83

Le Due variazioni in la maggiore di Mozart sull’aria di Giuseppe Sarti “Come un’agnello” (K. 460) sono un frammento incompiuto per clavier, tramandato in autografo e datato a Vienna nel giugno 1784. Benché il brano compaia spesso a stampa come una serie più ampia di “8 variazioni”, la catalogazione moderna considera sicuramente autentici solo il tema e le prime due variazioni.

Antefatti e contesto

A Vienna—dove Mozart si stava affermando come virtuoso-compositore e produceva con regolarità lavori per tastiera destinati all’insegnamento, alla pubblicazione e alla sala da concerto—si rivolse a un motivo operistico immediatamente riconoscibile: “Come un’agnello” dal popolarissimo Fra i due litiganti il terzo gode di Sarti (andato in scena alla Scala nel settembre 1782). La melodia dell’opera era diffusissima nell’Europa centrale entro la metà degli anni Ottanta del Settecento, e Mozart vi alluse più tardi in modo celebre nella scena del banchetto di Don Giovanni (1787), segno di quanto facilmente questi “successi” teatrali circolassero tra generi e città.[2]

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La voce del catalogo Köchel del Mozarteum classifica il K. 460 come autentico, esistente, ma incompiuto, conservandone soltanto il tema e due variazioni per tastiera sola (clavier).[1] A questo lavoro più ristretto e frammentario si ricollegano trasmissioni successive, ampliate, che alcune fonti stampano come “8 variazioni”, una versione la cui paternità complessiva è stata messa in discussione nelle moderne sintesi di riferimento.[3]

Carattere musicale

In la maggiore, il pezzo si apre con una presentazione nitida del tema di Sarti, disposto in modo idiomatico per la tastiera, prima che la prima variazione di Mozart inizi ad “attivare” la linea con una figurazione più rapida e un movimento della mano destra più continuo. La scrittura è compatta e funzionale—musica che si sarebbe adattata tanto al mondo dell’esecuzione domestica di Mozart quanto all’arte, guizzante, dell’improvvisazione in variazioni al fortepiano.[1]

La Variazione II accresce ulteriormente l’animazione della tessitura, rendendo la superficie musicale più serrata con un passaggio più brillante e un profilo ritmico più deciso, pur mantenendo l’impianto armonico vicino al tema—tipico della tecnica della variazione, pensata per lasciare ben riconoscibile una melodia popolare anche mentre l’“abito” tastieristico cambia di strofa in strofa. Il fatto che il lavoro si interrompa dopo appena due variazioni lascia il disegno complessivo (una consueta variazione lenta, una deviazione in modo minore o una più rapida variazione conclusiva) soltanto suggerito, non realizzato.[1]

[1] Internationale Stiftung Mozarteum, Köchel-Verzeichnis: KV 460 — Two variations in A on “Come un agnello” (status, dating, instrumentation, autograph transmission, links to NMA).

[2] Wikipedia: Fra i due litiganti il terzo gode — premiere date (14 Sept 1782) and note that the aria “Come un agnello” is quoted by Mozart in Don Giovanni.

[3] IMSLP work page: “8 Variations on ‘Come un agnello’, K.460/454a” — notes on the commonly circulated longer set and doubts about authorship beyond the first two variations.