K. 439b

5 Divertimenti in si bemolle maggiore (di attribuzione dubbia), K. 439b

av Wolfgang Amadeus Mozart

Unfinished portrait of Mozart by Lange, 1782-83
Mozart, unfinished portrait by Joseph Lange, c. 1782–83

I 5 Divertimenti in si bemolle maggiore di Mozart (K. 439b), tradizionalmente datati a Vienna nel 1783, ci sono giunti come un gruppo di brevi pezzi per fiati la cui attribuzione a Wolfgang Amadeus Mozart (1756–1791) resta incerta. Letti oggi come musica d’insieme agile e funzionale per clarinetti gravi (corni di bassetto), si collocano vicino alla fascinazione viennese di Mozart per il colore dei fiati—ma senza il solido supporto documentario delle sue serenate autentiche.

Antefatti e contesto

Nel 1783 Mozart aveva 27 anni ed era da poco stabilmente attivo a Vienna, dove scriveva con crescente sicurezza per la variegata vita musicale pubblica e privata della città: lavori per tastiera destinati a sé stesso, progetti ambiziosi come la Messa in do minore (K. 427), e, sempre più spesso, musica che esplorava la gamma espressiva dei fiati.[1]) In questo quadro, il gruppo noto come 5 Divertimenti (K. 439b) viene di solito collocato a Vienna attorno al 1783, ma le fonti non consentono lo stesso grado di certezza che si ha per le opere di Mozart documentate da lui stesso; non è noto alcun autografo.[2]

As an Amazon Associate we earn from qualifying purchases.

Carattere musicale

Ciò che risulta chiaro “sulla carta” è il mondo sonoro previsto: questi divertimenti ci sono tramandati come trii per fiati strettamente associati al corno di bassetto (uno strumento grave e dal timbro più morbido, appartenente alla famiglia del clarinetto), e nelle edizioni moderne e nella prassi esecutiva vengono comunemente realizzati per tre corni di bassetto (o con sostituzioni pratiche quali due clarinetti e fagotto).[3] La loro retorica è quella di una conviviale Harmonie viennese in miniatura: temi periodici e nitidi, strutture di frase equilibrate, e una frequente preferenza per impasti che ripartiscono melodia e accompagnamento tra tre voci di pari dignità, invece di relegare lo strumento più grave al ruolo di semplice continuo.

Nell’insieme, l’ascoltatore può aspettarsi la “dieta” tipica del divertimento dell’epoca—Allegro iniziali brillanti, movimenti lenti lirici e scrittura di derivazione danzante (in particolare minuetti) calibrata su un respiro e un’articolazione adatti anche a dilettanti. L’interesse musicale risiede spesso meno nell’audacia armonica che in registro e fusione timbrica: la scrittura per corni di bassetto invita a calde sonorità di chalumeau, a un’imitazione dialogante e a lievemente teatrali passaggi tra una melodia cantabile e figure d’accompagnamento leggermente ronzanti.

Collocazione nel catalogo

Qualunque sia il giudizio sull’attribuzione, K. 439b si ascolta al meglio accanto alla musica viennese per fiati di Mozart certamente autentica, come documento del gusto dell’epoca per un colore cameristico intimo dei fiati e per forme compatte e ben eseguibili. Il suo status dubbio l’ha mantenuto ai margini del “cuore” del canone mozartiano, eppure questi pezzi restano preziosi come finestra sull’idioma cameristico pratico che alimentò anche le sue maggiori conquiste viennesi per fiati.

Noter

Last ned og skriv ut noter for 5 Divertimenti in si bemolle maggiore (di attribuzione dubbia), K. 439b fra Virtual Sheet Music®.

[1] Wikipedia: Mass in C minor, K. 427 — dating and Viennese context for a major 1782–83 work contemporaneous with the presumed K. 439b timeframe.

[2] Digital Mozart Edition (Mozarteum): New Mozart Edition PDF (English) noting that no autograph is known for KV 439b.

[3] Breitkopf (publisher description): performance options and scoring tradition for K. Anh. 229 (439b), including association with three basset horns and common alternatives.