Contredanse in si bemolle maggiore (frammento), K. 535b
볼프강 아마데우스 모차르트 작

La Contredanse in si bemolle maggiore (K. 535b) di Mozart è un breve frammento incompiuto di danza da sala, proveniente da Vienna e databile alla fine degli anni Ottanta del Settecento (con le fonti che lo collocano tra il 1788 e il febbraio 1791). Ne sopravvive soltanto un breve foglio autografo di partitura, quanto basta però per intuire il tipo di musica festiva, brillante e funzionale che Mozart componeva per la stagione viennese dei balli pubblici.
Ciò che si sa
La Contredanse in si bemolle maggiore (frammento), K. 535b, ci è giunta come una minuscola, incompiuta traccia degli anni viennesi di Mozart, quando aveva 32 anni e forniva regolarmente danze per le festività di corte e per quelle pubbliche. Il catalogo dell’Internationale Stiftung Mozarteum la indica come opera autentica ma incompiuta, con una datazione ampia: Vienna, 1788–febbraio 1791, e segnala una fonte autografa del 1790 costituita da un unico foglio (due pagine scritte) privo di titolo originale.[1]
La stessa scheda indica l’organico previsto: flauto, oboi, fagotti, corni e archi (violini I–II, violoncello e contrabbasso), cioè una compagine orchestrale contenuta, adatta alla musica da ballo in stile Redoutensaal più che all’esibizione concertistica.[1]
Contenuto musicale
Ciò che resta sembra essere uno schizzo in partitura breve per una contredanse in si bemolle maggiore, che lascia intendere un tono netto ed estroverso, tipico della produzione danzante viennese di Mozart alla fine degli anni Ottanta. Poiché l’opera è esplicitamente catalogata come frammento e sopravvive su un solo foglio, qualsiasi idea compiuta del suo impianto formale (normalmente, nella prassi della contredanse, una catena di sezioni ripetute) non può che essere parziale; il manoscritto suggerisce l’idea d’apertura e l’orchestrazione, piuttosto che una danza completa ed eseguibile.[1]
[1] Internationale Stiftung Mozarteum, Köchel-Verzeichnis entry for KV 535b: status (fragment), dating (Vienna, 1788–02.1791), surviving source description (autograph 1790; 1 sheet/2 written pages), key, and instrumentation list.