Contraddanza in mi bemolle maggiore, «Il Trionfo delle Donne» (frammento), K. 607
di Wolfgang Amadeus Mozart

La Contredanse di Mozart in mi bemolle maggiore, «Il Trionfo delle Donne» (frammento), K. 607, appartiene al suo ultimo anno viennese (1791) e ci è giunta soltanto come danza orchestrale incompleta. Per quanto breve, il titolo e i materiali musicali la collocano a ridosso del repertorio dei balli di corte che Mozart forniva accanto agli impegni operistici e sacri.
Cosa si sa
Il brano è catalogato come contredanse frammentaria in mi bemolle maggiore da Vienna, datata 28 febbraio 1791, quando Wolfgang Amadeus Mozart (1756–1791) aveva 35 anni.[1] La fonte superstite è un frammento autografo, e il commento della Neue Mozart-Ausgabe identifica quanto rimane come una «Conclusione e Trio» della danza.[2] Oltre a questo—quanto la precedesse, se appartenesse a una serie più ampia e se sia mai stata eseguita—la documentazione è scarsa; perciò le conclusioni più sicure sono quelle suggerite direttamente dalla funzione del manoscritto, che appare come la chiusa di un numero in stile da sala da ballo.[2]
Contenuto musicale
Per come si conserva, K. 607 offre il tratto conclusivo di una contredanse con una sezione di Trio annessa—un’alternanza attesa nelle danze sociali del tardo Settecento, dove un Trio contrastante (spesso più leggero nell’organico o nel carattere) rinfresca l’ascolto prima della cadenza finale.[2] Anche in forma frammentaria, l’idioma è riconoscibilmente quello della danza mozartiana della tarda Vienna: fraseggio periodico limpido, armonie brillanti in mi bemolle maggiore e una schiettezza pratica, rivolta al pubblico, che fa da contrappunto ai mondi più rarefatti de La clemenza di Tito e di Die Zauberflöte, composte nello stesso anno.[1]
[1] Wikipedia: Köchel catalogue entry listing K. 607 (“Contredanse, ‘Il Trionfo delle Donne’ (fragment)”), date (28 Feb 1791), place (Vienna), and Mozart’s age.
[2] Digital Mozart Edition (Stiftung Mozarteum Salzburg): New Mozart Edition, Series IV/13/1/2 commentary PDF noting an autograph fragment of the contredance K. 607/605a, preserved as “Conclusion and Trio.”