Cantata (perduta o non realizzata), K. 678
볼프강 아마데우스 모차르트 작

La Cantata di Mozart (K. 678) è un’opera perduta o non realizzata, associata a Vienna nella metà del 1781 e sopravvissuta soltanto come voce di catalogo, non come partitura. Sebbene alcuni autori successivi l’abbiano talvolta considerata dubbia per ragioni pratiche, il Köchel-Verzeichnis ne indica attualmente l’autenticità come verificata, pur confermando che la sua tradizione è andata perduta.
Ciò che si sa
Il Köchel-Verzeichnis elenca la Cantata, K. 678 come «perduta o non realizzata», senza musica sopravvissuta e senza alcun manoscritto noto in circolazione. La datazione è indicata come Vienna, luglio–settembre 1781, e viene nominato il poeta italiano Felice Rossi come autore (menzionato) del testo.[1]
Se la datazione è corretta, K. 678 appartiene a un momento cruciale della vita di Mozart: da poco aveva rotto con l’arcivescovo di Salisburgo Colloredo e stava iniziando ad affermarsi a Vienna come compositore e pianista freelance. Una piccola cantata d’occasione—forse prevista per una commissione privata—si inserirebbe bene tra i progetti a breve termine che Mozart portava avanti mentre consolidava contatti e reddito nella capitale imperiale.[1]
Contenuto musicale
Poiché non si è tramandata alcuna partitura, incipit o indicazione di organico, la sostanza musicale della K. 678 non può essere descritta in modo responsabile oltre la sua designazione come «cantata» nel catalogo.[1]
[1] Internationale Stiftung Mozarteum: Köchel-Verzeichnis entry for KV 678 (status, dating, and text author Felice Rossi).