
- Numero Köchel
- K9 642 | K6
- Genere
- Opera e musica di scena
- Forma
- Arie, scene, ensemble e cori
- Data
- 1767
- Luogo
- Olomouc
- Età
- 11
L’Aria per Nepomucena Wolff (K. 642) di Mozart è un brano vocale perduto, apparentemente scritto a Olomouc alla fine del 1767, quando il compositore aveva 11 anni. Priva di musica superstite e attestata solo da brevi testimonianze di catalogo, resta ai margini del canone come opera di autenticità dubbia o incerta.
La vita di Mozart in quel periodo
Nel novembre–dicembre 1767, la famiglia Mozart si trovava a Olomouc (Moravia) durante un difficile periodo di viaggi nell’Europa centrale, e l’undicenne Wolfgang Amadeus Mozart continuava a comporre di tanto in tanto brani d’occasione legati a interpreti e mecenati locali.1 La voce del catalogo Köchel collega l’aria oggi perduta a una cantante di nome Nepomucena Wolff, suggerendo una commissione o un dono di carattere pratico, pensato per un’interprete specifica, più che un lavoro destinato alla pubblicazione.12
Carattere musicale
Non è noto che sopravvivano né la partitura né il testo del K. 642, e le testimonianze catalografiche pubblicate non conservano nemmeno un incipit musicale; di conseguenza, dettagli come la tonalità, l’organico oltre alla “voce sola” e l’impianto formale non possono essere descritti con certezza.12 Se l’attribuzione è corretta, l’aria apparterrebbe comunque al periodo in cui Mozart stava rapidamente assimilando lo stile vocale di gusto italiano — una fraseologia periodica limpida, un profilo melodico cantabile e un supporto tastieristico-orchestrale idiomatico — competenze che di lì a poco fioriranno nelle sue arie teatrali e da concerto meglio documentate.2